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A Venezia, nel XV secolo, la Repubblica di Venezia è al culmine della sua espansione territoriale ed è un modello e punto di riferimento per il mondo grazie alla sua apertura alle filosofie religiose; è una città pronta ad accogliere ogni pensiero e tendenza, garantendo la libertà di stampa.

Per questo motivo, in quel periodo, un vasto gruppo di “umanisti riformatori” giunge a Venezia, tra cui Aldo Manuzio (nel 1490), Marco Antonio Sabellico (insegnante di retorica e autore di diverse opere, tra cui preghiere, scritti sulla topografia e sulle corti veneziane) e Francesco Colonna (frate domenicano del monastero veneziano dei Santi Giovanni e Paolo).

La “Scuola dei stampatori e dei librai” si riuniva nel monastero domenicano dei Santi Giovanni e Paolo (l’attuale ospedale).

Il 18 settembre 1469, il Senato riconosce che Giovanni da Spira (stampatore tedesco) ha introdotto e sviluppato l’arte della stampa a Venezia, mentre lo “statuto dei Librai e Stampatori” verrà ratificato solo nel 1567.

Nel 1472 Filippo di Pietro è il primo stampatore propriamente veneziano (attivo fino al 1482).

Nel 1488 si contano quasi 200 tipografie a Venezia.

Una di queste è la tipografia di Aldo Manuzio, non solo tipografo ma un vero editore in senso moderno, che stampa 157 titoli (anche in più di mille copie grazie all’uso del torchio manuale) tra il 1495 e il 1501.

L’ambiente della sua tipografia diventa un vero circolo letterario che include i più importanti umanisti d’Italia.

Il primo studio dello stampatore si trova in Calle del Pistor, numero 2343, vicino a Campo Sant’Agostin; successivamente si trasferisce a San Paterniano, nei pressi dell’attuale Campo Manin, nel 1508.

Nel 1499 Aldo Manuzio pubblica l’“Hypnerotomachia Poliphili”, un romanzo in prosa accompagnato da 172 xilografie, attribuito al domenicano Francesco Colonna, una delle opere più raffinate dell’Umanesimo italiano.

Nel 1502 fonda un’accademia, la “Neacademia dei filelleni” o Aldina, nella quale era obbligatorio parlare in greco antico; chi non lo faceva doveva pagare una multa.

Egli vuole preservare la letteratura e la filosofia greca dall’oblio, insieme al grande patrimonio della letteratura latina, diffondendo i capolavori in edizioni a stampa.

Il 14 novembre 1502, Aldo Manuzio ottiene dal Senato il prestigioso incarico di Stampatore Ufficiale della Repubblica, grazie alla sua esperienza, talento e abilità. È universalmente riconosciuto che il suo marchio (un’ancora e un delfino) si riferisce al motto “Festina lente” (affrettati lentamente), attribuito da Svetonio a Ottaviano Augusto.

Tra i contributi più significativi di Aldo Manuzio alla tipografia moderna vi sono la definizione finale della punteggiatura, l’invenzione del corsivo e l’introduzione delle edizioni tascabili. Fu inoltre il primo a pubblicare un catalogo delle proprie opere e a curare il primo libro con le pagine numerate su entrambi i lati.

Alla fine del XV secolo, molti incisori in Germania, Olanda e Italia raggiungono risultati di altissima qualità.

L’acquaforte (incisione su lastra metallica mediante l’uso di acidi) nasce come tecnica autonoma all’inizio del XVI secolo, sebbene la possibilità di incidere il metallo con acidi fosse nota già dalla fine del Quattrocento.

Il celebre artista tedesco Albrecht Dürer (che iniziň come disegnatore per xilografie) fu tra i primi a utilizzare la nuova tecnica dell’acquaforte, probabilmente appresa dal veneziano Luca Pacioli (religioso, matematico ed economista italiano che frequentava i grandi artisti dell’epoca) durante il suo viaggio in Italia.

Parmigianino (1508-1540) fu il primo artista a comprendere le potenzialità dell’acquaforte, utilizzandola come mezzo espressivo rapido, ricco di calore e vitalità.

La diffusione della tecnica dell’acquaforte libera l’artista dalla mediazione dell’artigiano, che prima copiava il disegno su legno o su lastra metallica, fondendo così la figura dell’artista con quella dell’incisore.

Anno dopo anno, le tecniche esistenti vengono perfezionate e ne nascono di nuove, offrendo agli artisti sempre maggiori possibilità espressive, come la tecnica dell’acquatinta (che permette di creare effetti pittorici velati sulla lastra, a differenza dell’acquaforte che produce linee), perfezionata dall’artista francese Jean-Baptiste Le Prince nel 1768.

Tra gli artisti che utilizzarono questa tecnica si deve ricordare Francisco Goya, che ne dimostrò le enormi potenzialità pittoriche.

Nell’Italia del Settecento vanno menzionati artisti come Tiepolo, Canaletto e Piranesi per le loro opere di alta qualità, che si distinguono dalla moltitudine di artigiani dediti alla riproduzione di opere di grandi maestri o di vedute dettagliate.

Nel XVIII secolo l’incisione diventa quasi esclusivamente un mezzo per riprodurre opere d’arte e ritratti, assumendo una forma quasi industriale con la nascita di aziende che impiegano numerosi incisori.

Le tecniche sempre più raffinate rendono l’incisione un processo meccanico, privo della vitalità e autonomia originarie.

Alla fine del XIX secolo, con la nascita e la diffusione della fotografia, l’incisione a fini utilitari e riproduttivi quasi scompare.

Dal XX secolo, grazie ad artisti che si avvicinano a questa antica disciplina con spirito creativo, l’incisione ha riacquistato la dignità e la libertà espressiva che caratterizzavano le sue origini.

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Stampa

https://it.wikipedia.org/wiki/Johannes_Gutenberg

https://it.wikipedia.org/wiki/Libro

https://it.wikipedia.org/wiki/Carta#Europa
“Tecniche dell’incisione” Prof. Feo Marco

https://it.wikipedia.org/wiki/Calcografia
https://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Manuzio
https://it.wikipedia.org/wiki/Niello
http://www.venicethefuture.com/schede/it/323?aliusid=323
https://it.wikipedia.org/wiki/Acquatinta

“Xilografia, Calcografia, Litografia” Bruno Starita

https://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Pacioli#Rapporti_con_gli_artisti_rinascimentali
https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Antonio_Sabellico
https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Colonna_(scrittore)
http://www.treccani.it/enciclopedia/filippo-di-pietro_(Dizionario_Biografico)/
http://www.etimo.it/?term=grafia
https://it.wikipedia.org/wiki/Hypnerotomachia_Poliphili
http://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-colonna_(Dizionario_Biografico)/