Linoleografie
Linoleografie realizzate incidendo a mano lastre di linoleum e stampate manualmente. Il processo artigianale esalta il segno e la materia, dando vita a immagini essenziali e sempre leggermente diverse tra loro.
Segni incisi e stampati a mano, uno ad uno.
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Capra
La capra è presa da un illustrazione xilografica tratta da Historiae animalium di Conrad Gesner che è un’opera enciclopedica, “un inventario rinascimentale di zoologia” pubblicato a Zurigo dal 1551 al 1558 e che cercava di costruire una connessione tra l’antica conoscenza del mondo animale e la scienza moderna.
Linoleografia stampata con un torchio verticale su carta avorio rismacqua Favini da 200 gr. usando colore calcografico.
Misura carta: cm. 29,7×21 (A4)
Misura immagine: cm. 12×16
Finestra di Palazzo Contarini Fasan
Palazzo Contarini Fasan, chiamato Casa di Desdemona, è un palazzo veneziano situato nel sestiere di San Marco che si affaccia sul Canal Grande.
Palazzo Contarini è una costruzione particolare del XV secolo, di proprietà della famiglia Contarini. Una leggenda dice che era tradizionalmente la casa di Desdemona, il personaggio shakespeariano di Otello.
Il palazzo è di piccole dimensioni e presenta una facciata sviluppata in altezza.
Gò
Il ghiozzo (in veneziano “gò”) è un tipo di pesce che vive soprattutto nelle zone lagunari o dove il fondo è molto fangoso: in passato fu utilizzato come merce di scambio, mentre oggi è un pesce che compare in alcune ricette veneziane, in particolare nel “Risotto di gò”.
Leone di San Marco – linoleografia
Il Leone di San Marco, che rappresenta l’evangelista San Marco raffigurato in forma di leone alato, è il simbolo della città di Venezia e in passato della Repubblica di Venezia. Appare anche sia nei mercantili che sulle bandiere navali militari della Repubblica italiana.
San Marco, rappresentato come un leone, è una tipica iconografia cristiana derivata dalle visioni profetiche contenute nel versetto dell’Apocalisse di San Giovanni 4: 7. Il leone è una delle quattro creature viventi descritti nel libro.
Palazzetto Dandolo
Palazzetto Dandolo in Fondamenta Dandolo (Campo SS Giovanni e Paolo)
Piccolo palazzo del XVII° secolo ben conservato, sia per quanto riguarda la facciata che l’interno. I due camini fanno parte della prospettiva simmetrica alla maniera dell’architettura veneziana minore. Questo edificio è presente nel quadro di Bernardo Bellotto “Il Rio dei Mendicanti”.
Palazzo in Calle dei Furlani
Palazzo in Calle dei Furlani, Venezia (S. Giorgio degli Schiavoni)
Caratteristica casa veneziana cinquecentesca con le finestre collocate simmetricamente ai lati della trifora del primo piano. Il piano interno è stato conservato. Ci sono due scale, una per il primo piano e una per i due piani superiori che formano un singolo appartamento.
Palazzo in Fondamenta Ca’ Balà
Casa cinquecentesca con un grande salone al primo piano che fungeva da soggiorno e passaggio su cui si affacciano le altre stanze. Le finestre sul bordo delle pareti sono bilanciate dalla linea verticale della ciminiera. La casa era un tempo affrescata e ne sono ancora visibili alcune tracce.
“Fondamenta” significa “fondazione” in italiano, e descrive l’argine pedonale lungo un canale. Era (ed è ancora oggi) una zona molto frequentata per il carico e lo scarico delle barche, proprio come una darsena.
Questa Fondamenta è molto vicina alla Chiesa della Salute, una delle chiese più famose di Venezia.
Palazzo in Piscina Venier
Palazzo in Piscina Venier (S. Agnese), nel sestiere di Dorsoduro, Venezia
Piccolo palazzo del XV° secolo, tipico dell’architettura veneziana del periodo: la spaziatura tra le finestre è irregolare, le finestre del piano terra sono indipendente da quello dei piani superiori; l’ingresso e le finestre del piano terra sono disposti intorno ad un grande ed elegante camino.
Palazzo in Salizada San Lio
Piccolo palazzo del XIII° secolo posto in Salizada San Lio.
Salizada significa “lastricata”, e queste strade sono quelle che erano tra le più importante a Venezia – così, quando poche strade di Venezia sono stati pavimentate in mattoni, queste strade sono state le prime ad essere pavimentata con la più costosa pavimentazione in pietra che ora si può vedere quasi ovunque.
Polipo
Il Polipo è preso da un illustrazione xilografica tratta da Historiae animalium di Conrad Gesner che è un’opera enciclopedica, “un inventario rinascimentale di zoologia” pubblicato a Zurigo dal 1551 al 1558 e che cercava di costruire una connessione tra l’antica conoscenza del mondo animale e la scienza moderna.
Pozzo veneziano
Il pozzo veneziano è una struttura architettonica usata nella città di Venezia in epoche passate per l’approvvigionamento dell’acqua potabile.
Attualmente, gli oltre 600 pozzi veneziani superstiti costituiscono un complemento ornamentale ma imprescindibile dell’urbanistica veneziana, alla cui unicità e peculiarità contribuiscono in modo fondamentale.
Il termine “vera da pozzo” è stato in uso fin dal secolo XI. Essendo al centro di molti campi di Venezia, erano spesso luogo di socializzazione e di interattività tra i veneziani. Il pozzo tipico è ornato di iscrizioni e sculture di santi o stemmi di famiglia.
Rio di San Barnaba
Il Rio di San Barnaba si trova nel Sestiere di Dorsoduro e prende il nome dalla Chiesa e dal Campo San Barnaba che si affacciano sul canale.
La stampa mostra la parte di Canale dal Ponte dei Pugni che va verso il Canal Grande: sulla destra si intravede il campo San Barnaba che si affaccia sul canale e che -piccola curiosità- è stato ambientazione di alcuni famosi film tra i quali “Indiana Jones e l’ultima crociata” con Harrison Ford e “Tempo d’estate” con Katharine Hepburn (film che mostra una bellissima Venezia del 1955).
Altra caratteristica tipica del rio di San Barnaba: è presente un bellissimo barcone (nella stampa lo si vede sulla destra) che durante il giorno vende frutta e verdura.












